Egr. Signore
Leonardo Paoletti,
Sindaco di
19032 LERICI (SP)
Via: comunedilerici@postecert.it
Coi di Zoldo, 7 giugno 2023
Egregio signor Sindaco,
mosso da santo zelo, l’apostolo Paolo amava scrivere a coloro che gli stavano a cuore. Tra essi, come forse sa, c’era il giovane vescovo Timoteo, da lui consacrato, al quale desiderò dare varie istruzioni e frequenti incoraggiamenti, perché non si perdesse d’animo nella sua difficile missione. Tra le esortazioni gli diede queste: « 1 Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: 2 annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina» (2Tim 4,1-2).
Se il «rimprovera [ed] esorta» vale nella vita ecclesiale e spirituale, vale ancor più nella vita sociale e amministrativa, nella quale ad ogni cittadino deve essere riconosciuto il diritto, di natura, di esortare e, se del caso, rimproverare qualsiasi persona, senza altro riguardo e limite che la verità di quel che viene detto e la carità verso la persona cui essa viene detta.
Ebbene, la Sua comunicazione del giorno di ieri, 6 c.m., mi mette nella condizione e in qualche misura mi costringe a fare ciò. Non è assolutamente accettabile quello che Lei ha voluto fare, e di cui sembra persino vantarsi, e ciò che ha scritto per giustificarsi, ossia l’aver costretto il maestro Gianluca Marcianò a condividere la Sua scelta, premeditata da gran tempo («Ho sempre ritenuta non opportuna la presenza della pianista»), ad annullare, «su mia espressa richiesta», «il Concerto di Valentina Lisitsa previsto per il 22 Luglio nel programma del Lerici Music Festival». Eppure sa e ammette che si tratta di una «grande pianista».
Quel «Ho sempre ritenuto non opportuna la presenza della pianista» è prova sufficiente per ritenere e affermare che, da parte Sua, Lei aveva già scelto di escluderla. Ammette, perciò, di agire indipendentemente da valutazioni concertistiche e in base a ragioni che dice «note» e formula così: «Il Comune di Lerici ed il suo Sindaco fin dal febbraio 2022 [sono] convinti sostenitori della resistenza ucraina; resistenza che ho sempre ritenuto necessaria fino alla vittoria finale». Ci mancava solo che avesse aggiunto: «A morte Putin!» e l’esternazione della Sua simpatia per l’Ucraina o, meglio, per quello che la NATO e gli USA stanno combinando, spudoratamente, in Ucraina sarebbe stata completa!
E non basta: Lei svela – e la cosa ha dell’incredibile – che si è persino permesso di pretendere che la pianista «potesse chiarire la sua posizione»: ma che cavolo dice? È Lei che l’accusa e pretende che sia l’accusata a giustificarsi dell’accusa che Lei ha ardito farle? E, per giustificare questa Sua volontà di natura esclusivamente politica, e della più bassa politica (tanto da poterla intendere piuttosto come un servilismo viscido alla NATO piuttosto che «servizio alla pòlis, alla comunità»), osa incolpare la pianista d’essere la responsabile dell’esclusione, mentre Lei, che si spaccia per persona responsabile, avrebbe cercato di evitare, «all’interno del mondo dell’arte e della cultura, odiose situazioni di ostracismo». Ma, veramente, è fin troppo facile vedere che a creare tali situazioni di ostracismo è Lei e non la pianista!
Il Suo modo di ragionare e di agire, perciò, è riprovevole sotto ogni profilo; non c’è alcun rapporto di causa ed effetto tra un’azione militare ed un concerto; è Lei che ha voluto vedere e pretende di far credere vero tale rapporto, semplicemente perché odia, ora come ora, tutto ciò che porta in sé l’identità russa.
Si vergogni, pertanto!
Don Floriano Pellegrini
Membro della Società Europea di Cultura
Via Belina, 16/c – Coi
32012 VAL DI ZOLDO (BL)

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